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120 g di carboidrati all’ora nella resistenza: tendenza, limiti e personalizzazione

Di Tomás Leal · Sports dietitian12 min di letturaPubblicato il 14/09/2026
Fonti
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Affermazioni validate
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Aggiornamento
14/09/2026
120 g di carboidrati all’ora nella resistenza: tendenza, limiti e personalizzazione
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In breve 120 g di carboidrati all’ora è una strategia sempre più visibile negli sport di endurance. È stata studiata in atleti allenati, non è un obiettivo universale.

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2. Cosa significa Glucosio e maltodestrina usano soprattutto SGLT1; il fruttosio usa GLUT5. La combinazione può aumentare l’ossidazione, ma ingerire, assorbire e ossidare sono passaggi diversi. L’eccesso può causare pienezza, nausea, gonfiore o diarrea.

Uno studio del 2020 in corridori d’élite ha confrontato 60, 90 e 120 g/h in una maratona di montagna dopo pratica intestinale. I marcatori di danno muscolare erano più bassi a 120 g/h, ma il protocollo era specifico. Uno studio metabolico in otto maratoneti maschi ha rilevato maggiore ossidazione e migliore economia, con più sintomi gastrointestinali a 120 g/h.

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3. I limiti Un allenamento facile di 75 minuti, una maratona di tre ore e una tappa in bici di cinque ore richiedono strategie diverse. Tollerare una dose non significa averne bisogno. Impatto della corsa, caldo, concentrazione, acqua e cibi solidi modificano la risposta. I dati restano limitati per donne, principianti e gare molto lunghe.

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4. Come personalizzare Sotto un’ora spesso non serve mangiare durante lo sforzo se si parte nutriti. Tra una e due ore e mezza, 30–60 g/h è un punto di partenza comune. Oltre due ore e mezza o tre, alcuni atleti allenati possono salire a 60–90 g/h. Solo dopo si può testare 120 g/h.

PassoProvaOsserva
1Registra l’apporto attualeEnergia e sintomi
2Ripeti una dose comodaTolleranza
3Aumenta gradualmenteDigestione e intensità
4Oltre 60 g/h, valuta glucosio + fruttosioGusto, concentrazione, acqua
5Prova la dose obiettivoDecisione finale

Cambia una sola variabile per volta. Se compaiono sintomi, riduci dose o intensità prima di aumentare l’allenamento intestinale.

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5. Formati Le bevande uniscono carboidrati e liquidi; i gel sono compatti ma concentrati; gli alimenti familiari danno varietà. Nessun idrogel garantisce la prestazione. Prova il prodotto esatto in allenamento.

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6. Allenare l’intestino La tolleranza può migliorare in alcune settimane di pratica. Riproduci ritmo, terreno e temperatura. Nelle gare lunghe alternare liquidi, solidi e sapori può essere più realistico.

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7. Decisione Chiediti se lo sforzo è abbastanza lungo e intenso, se hai testato la dose nella stessa disciplina, se puoi bere correttamente e se il piano è pratico. Se no, parti più basso.

09FAQ ### 120 g/h è il nuovo minimo? No, è una dose studiata in alcuni atleti allenati.

01Glucosio e fruttosio vanno sempre miscelati? No; è soprattutto utile per dosi elevate.

Fonti

Studi sottoposti a revisione paritaria e riferimenti istituzionali usati per questo articolo.

  1. 1Journal of Nutrition· 2026
    Revisione sistematicaProbabile

    athlètes d’endurance, revue narrative contemporaine

    Consulta la fonte
  2. 2Sports Medicine· 2026
    Revisione sistematicaLimitato

    athlètes d’endurance, revue des apports ultra-élevés

    Consulta la fonte
  3. 3Journal of Applied Physiology· 2026
    Studio randomizzato controllatoLimitato

    huit marathoniens masculins d’élite · 8 partecipanti

    Consulta la fonte
  4. 4Nutrients· 2020
    Studio randomizzato controllatoLimitato

    coureurs d’élite, marathon de montagne · 21 partecipanti

    Consulta la fonte
  5. 5International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism· 2011
    Linea guida ufficialeConsolidato

    adultes pratiquant l’endurance

    Consulta la fonte

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Tomás Leal

Works with endurance athletes on periodised fuelling strategies.

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